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  " Shat "
3 sale, tutte site al piano +1: 

la prima, 104, Audio HiEnd 2 canali  dedicata Shat/Audio Physic/Sinthesis


la seconda, 105, Video con audio multicanale dedicato al plasma Nec da 61" e processore Lumaghen


la terza, 106, Video Hd con uno stupendo Crt Electrohome Marquee 9500 pilotato in Sdi dal processore Crystalio


Tutte rigorosamente cablate con connessioni HiEnd Shat
   







Interessandoci esclusivamente all'audio 2 canali, ci soffermeremo maggiormente su questo aspetto, tralasciando parzialmente il resto.

Dopo una giornata (durata sino alle 5 del mattino), il risultato che appariva nella saletta 104:

L'aspetto d'insieme era pulito e gradevole da vedere, purtroppo l'esposizione in orizzontale delle elettroniche mi ha obbligato (non dite nulla mi sono già detto di tutto da solo) a unire più coppie di connessioni di segnale a linea rigida per arrivare ai finali di potenza dal Dac/pre, nonostante questo il risultato è stato più che soddisfacente e ho dimostato ulteriormente la totale neutralità dei miei cavi di segnale (una o più coppie in cascata non ha sortito alcuna variazione! Provate a farlo con cavi concorrenti!!!).










   Top Audio Milano Hi-End 2004
   










Top Audio 2004. Dopo anni passati a criticare ogni cosa vivendo il Top da audiofilo, quest'anno ho voluto cimentarmi  proprio per capire come mai  non ho mai potuto ascoltare in questa fiera nulla di realmente gratificante e...

Devo dire che è stato molto istruttivo, mi ha permesso di comprendere la difficoltà dell'impresa. Difficilmente come utente si tende a osservare la condizione generale e ci si sofferma maggiormente sul risultato, è vero che le capacità di un operatore sono per la maggior parte definite dalla bravura nello scegliere i componenti ideali e la giusta collocazione, ma al Quark Hotel è davvero un'impresa fuori del comune dato che è un ambiente totalmente inadatto per questo scopo.

Non ho mai trovato (a parte casi estremamente rari) ambienti così malsuonanti e pieni di risonanze e solo dopo un'esperienza come questa, si può comprendere a fondo quanto sia complesso valorizzare un prodotto di qualità se si ha un loCulo simile dove farlo funzionare.

Per riuscire ad avere una visione chiara di insieme ci sono voluti praticamente i primi due giorni di fiera, tempo nel quale ho dovuto (oltre a rodare le elettroniche nuove di trinca) inventarmi ogni sistema possibile e immaginabile per desiderare perlomeno di tenere l'impianto acceso durante la mostra.

Le elettroniche, tutte fornite dall'importatore Audio Physic, fanno bella mostra di sè distese tra i diffusori, risultando gradevoli alla vista. Limpianto era composto da una coppia di Audio Physic Avanti 3 in finitura Mokassar, meccanica di lettura cd/dvd/sacd Pioneer modificata Audio Synthesis con collegamento digitale prioritario a clock separato, convertitore/pre Audio Synthesis Dax Variabile bilanciato /asl, una coppia di finali di potenza Audio Physic Stradivari Mono, l'intero sistema di rigenerazione e filtraggio di alimentazione (fortuna che c'era) Isol 8 composto da due Qube 2000 di potenza, una Powerstation 200 rigeneratore d'onda per le sorgenti e una coppia di filtri per alta frequenza ML 2.









Una sbirciata veloce nelle salettina attigua che abbiamo dedicato al video: in bella vista il fantastico monitor della Nec da 61 pollici, mezz'oretta ed era tutto cablato e funzionante, il Lumaghen, seppure sia un ottimo processore, ha dimostrato di non poter competere in alcun modo con il Crystalio Vps 2300.

I piccoli ma capaci diffusori Audio Physic serie Yara, sonorizzavano benissimo la saletta pilotate da un integrato Av.

Il plasmone Nec, per via delle lillipuziane dimensioni del locale, si poteva guardare in funzione da circa due metri (esageratamente vicino), cosa che lo rendeva apparentemente ancora più grande, fortunatamente l'esposizione era breve per chi lo voleva ammirare, ho provato anch'io a guardarlo un po' ma dopo mezz'ora ho dovuto soprassedere per l'affaticamento della vista...

Nonostante tutte le salette suonassero già da sole senza nulla di acceso, siamo riusciti a ottenere un equilibrio quantomeno decente (perlomeno nella sala audio 2 canali), mentre per le altre ci siamo dovuti accontentare non avendo sufficiente tempo a disposizione per migliorare ulteriormente.

Il risultato apparentemente è stato più che soddisfacente, all'ultima giornata di fiera, mentre tutti quanti avevano già smontato quasi tutto, da noi c'era ancora parecchia affluenza, una bella soddisfazione davvero.





Unico limite dell'impianto esposto: l'integratone della McIntosh, palesemente insufficente al pilotaggio del sistema Audio Physic, per il quale ci sarebbe voluta un'amplificazione dotata di pre Av e amplificazione finale separata.

Seppure spingessi esageratamente sul volume, arrivando facilmente al limite fisico dell'erogazione in potenza, la pressione percepibile era chiaramente insufficiente per equilibrare il video all'audio, il suono eccessivamente pastoso e morbido non riusciva a esprimere gli effetti, con conseguente mancanza di coinvolgimento, sicuramente inadeguato al video ancor più che all'audio, neppure incrementare con il sub è servito e il fatto di avere una stanza molto risuonante ha chiaramente reso ancor meno intelleggibile un contenuto a parer mio già inascoltabile dimostrando maggiormente l'inefficacia dell'amplificazione, che, se posta in ambiente opportunatamente trattato,   andrebbe ancora meno:

Mac...Mac...bocciato senza ombra di dubbio.
   







Discutibile e per questo parecchio criticata da operatori e visitatori, la scelta di utilizzare, con una fonte quale il Marquee 9500, uno schermo così piccolo, oltretutto non fonotrasparente, che avrebbe consentito di posizionare posteriormente i diffusori frontali/centrale.

Un bello schermo di 3 metri di base, avrebbe di certo valorizzato maggiormente i pregevoli componenti esposti.

Durante la taratura del sub Minos (foto centrale), le frequenze emesse erano così basse che per sentirle sarei dovuto andare nelle salette limitrofe per via della lunghezza d'onda, molto bello e potente (600Watt Rms).

Da notare la singolare correzione gestibile da telecomando per l'ambienza ed il buon interfacciamento con l'ambiente, particolarmente indicato per l'unione in sistema audio due canali oltre ovviamente all'Ht.







Eliminare le tremende somme generate dalle risonanze dell'ambiente ha messo a dura prova le nostra capacità e conoscenze, per riuscirci ci siamo dovuti inventare appigli di fortuna ai quali appendere drappi vari (fantastici i plaid del Quark per questo scopo) nelle posizioni più strane, tanto che alla fine la stanza sembrava un quadro di Kazimir Malevic.

Nel cercare di neutralizzare (per quanto possibile) la parete posteriore, il cartello Audio Physic e un ulteriore plaid dell'hotel si sono rivelati l'unica soluzione plausibile, mentre per eliminare la tremenda cassa di risonanza sopra la porta di ingresso, ce ne sono voluti ben 3 (foto a destra) annodati e semiaperti.








Il Top Vissuto da Audiofilo

Impressioni personali gentilmente concesse da Paolo Ferroni, Audiofilo Esperto da me invitato al Tav come osservatore/critico analitico

TAV 2004 - Un audiofilo "dall'altra parte della barricata"

"Se non troviamo una soluzione spengo tutto, che facciamo più bella figura" - sento questa di Roberto mentre sto entrando nella saletta Plasmapan. Sono appena arrivato al TAV 2004, sono circa le 10.30 del Sabato mattina; il TAV è già alla terza giornata, ma per me sta cominciando la nuova avventura che mi è stata
prospettata un mese fa quando Roberto mi ha chiesto se volevo vivere il TAV "dall'altra parte della barricata" e quindi dargli una mano nello stand che avrebbe gestito in società con altri, più specializzati sul video. 

Mi aveva poi spiegato che il mio compito, secondo la sua idea, avrebbe dovuto essere (oltre a quello di permettergli ogni tanto di lasciare la sala) quello di fare "l'audiofilo", proporre l'ascolto dei miei dischi (molto diversi da quelli che ascolta lui), ascoltare l'impianto, criticare e raccogliere dal pubblico le critiche agli inevitabili difetti (che lui avrebbe provato a correggere).

Appena mi vede Roberto, dopo avermi presentato l'importatore della Plasmapan a cui era rivolta la frase che ho riportato, mi invita ad ascoltare velocemente prima che come promesso lui spenga tutto. Prendo dalla borsa di cd che ho portato le "Sonate  in trio" di Haendel (Symphonia), secondo me il più bel cd tra quelli allegati finora ad Audiophile Sound e che uso spesso per i test, ed inizio ad ascoltare il brano n. 3: il violino e la viola cominciano a dialogare, ma che succede alla terza voce, il basso continuo…  qualche nota alta del liuto si sente, ma il clavicembalo, che in questo brano scende molto in basso (a volte sembra di sentire un violoncello, che in realtà non c'è), dov'è??? Non si sente, le note basse (anche dei due archi) sono melmose, indistinte, tutta la sala rimbomba …

Arriva Gabriella con 2 connettori in mano e Roberto, come annunciato, spegne tutto, chiude la sala, comincia a staccare cavi ed intanto mi spiega che sono 2 giorni che lotta con l'impianto in quella saletta, entrambi novità anche per lui.

Ha costruito alcune trappole acustiche, con tovaglie dell'albergo ed uno striscione [Audio Physic], per ridurre alcune risonanze della stanza, ma le ha appese ai pochi appigli presenti (ovviamente l'albergo non permette di piantare chiodi), ma il risultato è quello che ho sentito: ha chiuso i raccordi reflex delle casse per ridurre al minimo tutti i rimbombi …

Ora pensa di aver individuato un problema:  il lettore è collegato ad un dac, che funge da pre minimale  (ha un controllo digitale del volume), e questo è collegato direttamente ai finali monofonici, mediante i cavi bilanciati consigliati dalla Audio Physic (scoprirò poi che sono di una marca molto quotata).

Roberto avrebbe voluto usare i suoi cavi a linea rigida, ma finora non ha potuto perché, essendo l'impianto disposto in lunghezza su un tavolo basso, non ha un cavo sufficientemente lungo per arrivare ai due finali … ora si è fatto prestare (dalla G&BL) due riduzioni rca-rca femmine, per attaccare due coppie di cavi ( eresia !!! non si deve fare mai! …, ma l'alternativa è: impianto spento).

Connessi questi cavi, riaccendiamo, un canale è muto ?!?!?  Uno dei connettori è interrotto, corsa allo stand G&BL … non ne hanno altri, ci hanno prestato gli unici che avevano portato (come ho detto prima, nessun audiofilo connetterebbe mai due cavi di segnale …). Eresia per eresia: Roberto apre il connettore e salda un pezzo di filo di rame tra i due rca!?! …

Riprendiamo l'ascolto del mio cd, ma  … ora l'impianto "suona", si possono togliere i tappi ai condotti reflex. Ci sono ancora varie risonanze, ma si sente che sono della stanza, il suono che proviene dalle casse è intellegibile, completo; il palcoscenico è ampio e dettagliato: il clavicembalo è tornato al suo posto, un po' arretrato, il liuto più basso al centro tra violino e viola; la micro-dinamica, caratteristica di questo cd registrato molto bene, rende il suono emozionante. Sull'onda dell'entusiasmo per il
risultato ottenuto, Roberto mi spedisce da  Boulduc, con il compito di comprare due copie del numero di AS con le Sonate di Haendel , non so se lo abbia più ascoltato una volta finito il TAV, ma nei giorni successivi il cd è tornato nel lettore ogni volta che si doveva fare qualche ascolto impegnativo, per es. con i giornalisti delle varie riviste passati per lo stand.

A questo proposito ricordo il "salto" fatto da un giornalista di Audio Review  quando dopo aver rimontato (solo qualche minuto) i cavi bilanciati , Roberto gli ha messo in mano il connettore con la saldatura di fortuna, che i cavi bilanciati non andassero bene (anche se famosi) rispetto ai cavi Shat poteva essere accettabile, ma che questi, connessi in quel modo, dessero quel risultato ha veramente dell'incredibile…

Quest'esperienza, per me iniziale, ha caratterizzato tutto il resto del TAV perché era sempre ben presente ogni volta che in una qualsiasi sala sentivo i visitatori o gli espositori lamentarsi per il suono ottenibile in quelle camere d'albergo: lo sapevo già prima che ci sono più problemi che a far suonare le nostre stanze a casa ma averlo vissuto così me lo ha reso molto più evidente.


I vantaggi di vivere il TAV  "dall'altra parte della barricata", sono diversi, intanto ci si ferma più giorni quindi non si deve correre da uno stand all'altro, da un piano all'altro: si può con calma scegliere un corridoio., ascoltare, fermarsi a conoscere qualcuno.  Ho capito abbastanza in fretta che il tornare nella saletta di Roberto mi serviva per "riposarmi", forse non tanto fisicamente (raramente potevo sedermi) ma psicologicamente: l'impianto che dopo un po' cominciavo a conoscere costituiva 'suono' di riferimento con cui confrontare quello che ascoltavo negli altri stand.

Infatti ho sempre notato che una delle cose più stancanti, per me, nel visitare il Tav è che dopo poche sale si cominciano a confondere i ricordi, i molti suoni si accavallano diventando rumore che stordisce (secondo me, il lavoro più "duro" tra i professionisti presenti al TAV è quello dei giornalisti).

Alla fine non credo di avere visto, nei tre giorni, molte più sale del TAV, di quante ne vedevo gli anni scorsi in un giorno solo; di certo non le ho viste tutte, ma sicuramente quello che ho visto ed ho sentito è molto meno confuso nella mia mente.

Poi come già detto, c'è la possibilità di incontrare e conoscere alcuni personaggi del mondo hi-fi , che sono noti dalle foto o dalle firme sulle riviste. Per es. è stato molto interessante osservare come lavorano i giornalisti, delle varie riviste che si sono fermati ad ascoltare l'impianto, vedere che brani ascoltano, che osservazioni fanno, che domande pongono.

Interessante anche questo doppio ruolo, quando ero nella sala ascoltavo i commenti, rispondevo (o indirizzavo a chi poteva rispondere) alle domande dai visitatori, facevo ascoltare i loro dischi o ne proponevo io;  quando giravo per gli altri stand, facevo il visitatore: cercando di capire e giudicare il "suono" della saletta in cui ero entrato.

Altro vantaggio è quello di scegliere con calma gli accessori ed i dischi che si vogliono acquistare, magari facendolo nei momenti di minor affollamento, l'inconveniente in questo caso è per il portafoglio: è molto più difficile imporsi dei limiti di spesa. 

Quindi un'esperienza molto positiva e divertente (continuo ad essere un appassionato e non un professionista) di cui sono molto grato a Roberto, per avermela proposta, e che spero di poter ripetere.

Top 2004, visto da Shat



Luglio 2004, invitato a partecipare al Top Audio, in corrispondenza delle elettroniche che erano state allestite, avevo preparato i cavi occorrenti, poi a fine mese saltano fuori altre 2 sale (quelle di fianco), giustamente prese al volo, onde separare l' impianto video dall'audio puro 2 canali.

Dando fondo a tutto il materiale disponibile, ho passato praticamente tutto il mese di agosto a far cavi con la speranza che ciò che avevo bastasse, impossibile anche solo immaginare in pieno agosto riuscire a reperire qualsiasi cosa e totalmente inconsapevole di ciò che avrei trovato in fiera, ho cercato, con un certo margine, di produrre tutti i cavi occorrenti, nel frattempo ho potuto conversare con il distributore Audio Physic per capire al meglio com'erano le elettroniche che avrebbe portato e a me sconosciute, continuava a dirmi in tutte le salse che erano favolose, eccezionali, fantastiche, ma io, saturo come tanti altri di termini elogiativi dati gratuitamente a prodotti scadenti, ero alquanto scettico in proposito.

Un mese è lungo, specie se devi partecipare a un evento che sino a quel momento avevo vissuto solo da utente e la cosa che maggiormente mi tormentava era ritrovarmi con un mucchio di macchine sconosciute in un ambiente acusticamente valido solo
per la serratura della porta. Non avevo avuto modo di vedere prima la stanza nè comprendere cosa avrei potuto fare per correggere l'acustica in caso di risultati disastrosi, insomma, era tutto un boh! Forse, ma! Chissà..................................................

Siamo arrivati in fiera al mattino presto e da subito in mezzo al marasma abbiamo scaricato tutto (da schiattare, roba per 3 sale), uno di noi si è dedicato interamente alle salette per il video, gli altri ed io abbiamo cablato le tre salette per poi soffermarci a ottimizzare quella audio 2 canali.

Peggio di una tragedia greca!!! Non c'era verso di farla suonare poichè la stanza suonava già troppo di suo, sopra la porta d'ingresso della stanza poi c'era la somma di tutte le risonanze possibili e immaginabili, praticamente inascoltabile....

Reperiti dei plaid in pile ho cercato di creare una trappola acustica da appendere sopra la porta con mezzi di vera fortuna appigliandomi a cerniere e grigliette.

Andava gia' molto meglio, perlomeno ascoltabile, non avevo potuto preparare nulla e nulla sapevo dell'ambiente in cui mi sarei trovato, ci sarebbe voluto Mc Gyver che, armato di solo coltellino multiaccessori, oltre a costruire un albergo su un'isola deserta, magari metteva anche a posto la stanza in modo che smettesse di suonare.
Corretta alla meglio l'acustica, altra rogna  ancora peggiore: cavi corti e l'obbligo di dover per forza utilizzare tra Pre/dax e finali, una coppia di inascoltabili cavi  bilanciati Transparent (di nome ma non di fatto), poiche' pare ci fossero dei giornalisti che volevano per forza ascoltare l'impianto in quella configurazione e non c'era verso di soprassedere se non litigando a oltranza.
Per stemperare gli animi allora ho voluto lasciare che le cose si svolgessero come richiesto, ero sicuro che questo mi avrebbe consentito successivamente di sturare le orecchie a molti che per ignoranza corrono dietro ai nomi altisonanti. Si alza il volume e comincia lo spettacolo...

Il basso spantegava ovunque e nonostante il mio impegno, non era bastato neppure tappare gli accordi posti sotto le Avanti 3 che fino a quel momento vedevo come un diffusore osceno, perlomeno in quanto a suono, ma.....

Il primo giorno di fiera è passato praticamente cercando di far rodare il tutto, si capiva che i finali erano possenti e grandi in quanto a qualità e prestazioni ma c'era più di un anello debole che dovevo ancora focalizzare, in fondo era la prima volta che mettevo le mani su quelle eletroniche e mentre molti visitatori mi chiedevano di descriverle, io per primo ne stavo lentamente assimilando le peculiarità.

Il secondo giorno non ne potevo più e di testa mia ho tolto i famigerati cavi bilanciati "Pernient"Trasparent sostituendoli con le mie connessioni di segnale sbilanciate a linea rigida serie V, ho dovuto per giunta unirne 2 coppie (offesa e ingiuria per qualsivoglia audiofilo) visto che per come erano disposte le macchine c'erano più di 3 metri da coprire per i collegamenti, ma nonostante questo fattore, unito alla perdita delle doppie femmine utilizzate per la giunta, il risultato è stato ciò che mi aspettavo: ottimo.

Di colpo tutto si è collocato al proprio posto, anche il basso, che sino a quel momento era tutt'altro che bello e senza controllo alcuno, si è placato, corretto, rinvigorito e scolpito nell'aria al punto che, tolti i tappi dagli accordi reflex nei diffusori, la gamma bassa risultava la parte dello spettro più coerentemente gestita e ricca.

Chi è ripassato, dopo essere venuto il giorno prima, ha colto subito l'enorme differenza in un impianto inizialmente scadente, che poi come per miracolo ha iniziato a restituire grandi emozioni, tanto da far soffermare più di una volta i visitatori che, scorrendo tra i cd che in modo frettoloso avevano stipato nei raccoglitori nel lasciare le altre salette, chiedevano di poter riascoltare da noi.

Ogni giorno sempre meglio, mi piaceva, ma quanto mi piaceva, un sacco e tre sporte...

Nonostante la stanza paresse gonfiarsi per la saturazione quando spingevo un po' troppo sul volume, la gamma bassa restava di una compostezza e controllo quasi irreali, pazzesco, 8 woofer + 4 accordi in quel buco malsuonante, riuscivano a sconvolgere i sensi tanto erano composti, ovvio che comunque si sentivano risonanze della stanza, ma nonostante tutto si riuscivano a raggiungere e anche oltrepassare facilmente i 100 db, mantenendo inaspettatamente coerenza e controllo.

La medioalta e' andata a posto di parecchio dopo la sostituzione dei cavi bilanciati con i miei, eppure...  era ancora troppo impastata, essendo il mio modo di ascoltare negativo verso gli altoparlanti dinamici per la medioalta, sezione per cui prediligo i nastri, sapevo che non avrei mai potuto ottenere un suono perfetto, nonostante questo ciò che sentivo non mi convinceva affatto, tanto che ho smandolato ore e ore bypassando ogni cosa per capire dove fosse il collo di bottiglia che impediva al tutto di esprimersi in modo coerente.

Gira e rigira alla fine ho capito: il Pre/Dax Audio Synthesis, seppure dotato di un buon timbro, suonava come un Mac, pastoso e lascivo, pessima scelta davvero... Non potendo eliminare il componente, pena la fine della fiera, ho dovuto accettarlo mio malgrado, ma la prossima volta non mi faccio fregare!

L'ultimo giorno di fiera è stato il migliore: quasi completo il rodaggio e l'ottimizzazione in quanto a posizionamenti e tarature. In realtà per fare una buona fiera bisognerebbe andarci una settimana prima per essere pronti quando serve, in particolare il posizionamento ed il rodaggio sono da tenere in considerazione.

Se si è semplici visitatori  spesso non si comprendono le difficoltà nel preparare uno stand in queste condizioni, etichettando superficialmente un suono o un altro.
Ciò che posso dire è che se siete veri audiofili, il giorno più indicato è l'ultimo della fiera, quando le elettroniche sono messe in condizione di andare veramente per ciò che sono in grado di dare e considerando sempre con cosa sono collegate tra loro e il luogo dove suonano.

In definitiva, mi sono piaciuti così tanto i prodotti che mi erano stati fatti trovare in fiera, che al brucio ho proposto all'importatore di concedermi in esclusiva per il mio territorio la vendita degli stessi e ho acquistato sul posto l'impianto completo (tranne il Pre/Dax chiaramente) presente in fiera per portarmelo a casa come demo, dopo tanta fatica per farlo suonare, infine mi ci ero affezionato!

A casa poi ho avuto conferma di quanto il Pre/Dax fosse l'unico anello debole dell'impianto!!! Buona conversione ma in quanto a pre veramente negato, il circuito di uscita passivo del DAX impasta parecchio, cosa pessima per la medioalta delle Avanti 3, che hanno invece bisogno in ingresso di un segnale radiografante e cristallino senza alcuna colorazione, per potersi esprimere al meglio.

La configurazione migliore che ho ottenuto è stata con il dax basic ed il PRE Audio Physic nuovo che però in fiera non avevamo perchè era ancora solo prototipo: sparita indi l'ovattatura e ottima la capacità di dipanare la trama anche in programmi musicali complessi.

Per la mia prima fiera ho voluto suicidarmi del tutto, chiamato l'audiofilo più preciso e fino che conosca, l'ho invitato con me in fiera per giudicare in modo del tutto neutrale risultati, pregi e difetti, certo che i suoi giudizi mi avrebbero spinto a migliorare ottenendo così il massimo risultato possibile.

E' stata una buona decisione, ci siamo divertiti tutti e a turno abbiamo monopolizzato l'impianto e il volume di ascolto, Gabriella si è sbizzarrita come standista, rivelandosi perfetta allo scopo e innegabilmente organizzata oltre che donna dall'udito molto fino. Io, nel momento in cui l'impianto si era concesso finalmente di esprimersi, avevo potuto infine lasciarmi andare e dedicarmi un poco a gironzolare per la fiera mentre Paolo, Gabriella e gli altri, a turno con me, illustravano la sala ai visitatori.

Tutto bene quindi, peccato che trovandoci al primo piano dove c'era il video, molti audiofili non interessati, non sono saliti e non ci hanno visto, ma comunque, al piano di sotto dedicato all'audio HiEnd per il caos che c'era sarebbe stato più difficile ottenere analogo risultato, quindi, bene così.

Dulcis in fundo... il primo giorno abbiamo finito di montare alle 5 di mattina e... l'ultimo giorno, praticamente gli ultimi a smontare perchè avevamo ancora gente che entrava quando tanti altri standisti avevano già smontato e tolto tutto. Massacranteeeeeeeeeeee, ma di gran soddisfazione, l'anno prossimo porterò con me ciò che ho appreso quest'anno, facendo certamente di meglio.

Doveroso e non di minore importanza, pongo un appunto negativo verso me stesso, così facendo mi scuso con quei pochi con cui ho avuto involontari attriti (specialmente con l'audiofilo cui ho tolto il cd mentre stava ascoltando, credendo avesse completato la seduta e che giustamente si è adirato), a mia discolpa confesso che al mattino mi bombardavo con decine di uova per poter avere energie utili per affrontare le spossanti ore di frenetico lavoro, così facendo ero infine sclerato e ingestibile, cosa che non sono mai.