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   Riparazioni, che fare...
   









Le riparazioni sono spesso un problema, i laboratori di riparazione (di solito generica) appaiono ovunque e chi, in un modo o nell'altro, non se ne è dovuto servire?

Ma cosa accade nel sottobosco di questo mondo costellato spesso di preventivi esosi e senza senso?

Aprire un laboratorio di riparazioni è la cosa più banale che ci sia e non possiamo vedere quanta capacità e bravura ha un tecnico finchè non ci ha riparato qualcosa, pressapoco è come infilare la mano nella bocca della verità (a tuo rischio e pericolo); in realtà basterebbe vedere l'attrezzatura che viene utilizzata in laboratorio per capire in che mani si è, ma ovviamente non è possibile e il più delle volte a vista abbiamo solo un bancone per l'accettazione della merce. Quindi che fare?








Regole d'oro da seguire nelle riparazioni

- Quando si consegna qualcosa per una riparazione pretendere sempre sulla ricevuta il numero seriale dell'apparecchio e nel caso insieme venga dato anche l'imballo ed eventuali accessori quali manuali o telecomandi o cavi, far menzionare anch'essi sulla ricevuta di ritiro.

- Richiedere " sempre" il prezzo finito per la riparazione con accettazione prima che sia effettuata, occhio quando vi viene detto che non è possibile quantificare la riparazione perchè si vede il danno in corso d'opera: un tecnico in gamba sa sempre (a parte quando bisogna richiedere ad altri i pezzi e relativi costi) quantificare un danno da un minimo a un massimo, non darvi alcun riferimento già è sospetto.

- A riparazione avvenuta, verificate sempre le condizioni di garanzia della stessa e la durata, moooolto importante effettuare dopo la riparazione un periodo immediato di uso dell'apparecchiatura in questione, per verificare la bontà della riparazione effettuata.

- Ragionate bene sul valore dell'oggetto che intendete riparare e non accettate mai una riparazione che superi il 30% del valore dell'apparecchio, piuttosto è meglio comperarne un altro usato ma mai riparato se ripararlo costa troppo, a meno che voi non reputiate che ne valga comunque la pena (valore affettivo,...)

- Specificare in modo inequivocabile il tipo di riparazione che richiedete, spesso a chi ripara poco importa cosa vi sia intorno al pezzo danneggiato e in caso ci fossero ulteriori componenti instabili seppure funzionanti, non farebbe altro che creare danni in più, quindi, se proprio si decide di riparare qualcosa, sempre e comunque richiedere revisione completa dell'elettronica in modo che torni nuova, solo così sarete cautelati in caso esploda qualcos'altro a causa dei nuovi componenti, e per evitare che veniate colpevolizzati voi per aver richiesto solo la sostituzione delle parti danneggiate e non la revisione totale.

- Un bravo tecnico utilizza "sempre" il giusto attrezzo per ogni cosa, dubitate di chi vi ridà un'elettronica con le viti o i coperchi segnati: in questo caso è palese l'utilizzo di attrezzi presi a caso, ogni vite ha un giusto passo di cacciavite, uno più piccolo o più grande segna irreparabilmente le viti e ne deforma la sede, quello giusto no! La bravura si vede dalle piccole cose e comunque se è veramente in gamba non si deve vedere proprio la riparazione, ovvio che è impossibile renderla totalmente invisibile per via dell'ossidazione sulle piste e le giunte di saldatura comunque evidenti, ma a parte quello, la cablatura, il posizionamento dei nuovi componenti (specie l'altezza dal circuito) deve essere esattamente come prima.

- Al ritiro dell'apparato, fatelo ruotare su se stesso e, se non è valvolare, scuotetelo un poco per verificare che non ci siano sorprese a spasso nell'interno, poichè un qualsiasi oggetto metallico libero all'interno, anche se infinitamente piccolo, può compromettere il funzionamento, basta che per sfortuna (sempre) finisca tra i reofori di due componenti per fare il botto.

- Controllare "sempre" che esternamente non manchino viti e che siano tutte uguali, il telaio non deve flettere nè scricchiolare o vuol dire che è chiuso male o con le viti lente.

- Non accettate "mai" una riparazione parziale o se lo fate è a vostro rischio.

- Se avete riparato delle elettroniche di potenza evitate di smanettare subito: i componenti nuovi abbisognano di rodaggio per funzionare correttamente, quindi per una cinquantina di ore minimo, utilizzare a volumi contenuti, dopodichè per gradi aumentate il livello di 3 db ogni 5/6 ore, oltre le 100 ore di funzionamento (senza alcun problema) possiamo stare tranquilli, inoltre la macchina suonerà sempre meglio per via del rodaggio; la cosa migliore è spegnere e riaccendere l'elettronica un po' di volte nel corso del rodaggio, così da far caricare e scaricare più volte i condensatori, questo consente di verificare il buon isolamento con l'assenza di ronzii o scariche, in caso contrario riportarlo subito a chi lo ha aggiustato.

- Ricordarsi che in caso l'elettronica venga trattenuta per un periodo superiore a 6 mesi, diventerà automaticamente di proprietà del riparatore che potrà rivenderlo per recuperare i costi della riparazione.

Entrando nello specifico, per ogni tipologia, cercherò di descrivere i cedimenti elettronico/meccanici che si possono verificare, in modo che sappiate bene o male già quantificare quanto vi potrà costare una riparazione o comunque evitare di farvi raggirare.







I lettori cd

Dato che nulla è eterno (specie le cose che hanno in sè parti meccaniche), possiamo dichiarare senza ombra di dubbio che i lettori cd hanno, oltre al prezzo di acquisto, un costo di gestione elevato per colpa dei riparatori incapaci. Tutti indistintamente hanno dovuto, bene o male, sostituire il gruppo ottico dopo un periodo che varia mediamente dai 10 ai 20 anni di vita del lettore cd e la sentenza è sempre la stessa "ottica esaurita o comunque non più in grado di leggere", ho visto casse piene di ottiche sostituite senza scrupolo. Da parte mia ne ho cambiate solo un paio su circa 200 macchine che ho revisionato e solo perchè le lenti erano rigate, difficilmente si rigano, specialmente se di cristallo e a meno che non si utilizzi il famigerato CD pulisci ottica (quello con lo spazzolino, per intenderci) è praticamente impossibile che accada.

Di ottiche veramente spompate ne sono capitate solo un paio. Oltre alla lente, anche la pompa del laser nel tempo puo' calare di intensità, ancor di più le tarature dell'elettronica di pilotaggio che portano fuori taratura fuoco, larghezza e corsa del raggio, basta quindi riportare il tutto al giusto livello, rifare il fuoco (magari stringendo il raggio al massimo così da aumentare il dettaglio e la qualità), riallineare al centro il range di lavoro dell'elettronica di pilotaggio, centrare i fine corsa, lucidare le lenti e torna a posto per altri 10 anni minimo.

Ma non su tutti i lettori si può fare un lavoro simile. I lettori CD economici costa meno ricomprarli che spendere 100/300 euro fra ritaratura/pulizia e up-grade, inoltre essendo consumer le lenti sono in plastica e impongono, per il recupero dell'opacità, un ulteriore trattamento con polish al silicone e parecchie ore di lavoro. Le meccaniche di qualità invece (dai 1000 euro in su) non hanno quasi mai problemi di ripristino poichè hanno lenti in cristallo, il massimo che può capitare è che siano sporche sopra e sotto, obbligando lo smontaggio delle stesse per la lucidatura.

Ho avuto ottimi risultati su macchine tipo Teac P 700 e VRDS 25 che oltre a diventare molto più veloci e precise di com'erano da nuove, sono migliorate moltissimo come suono e presenza, le Wadia sono la mia passione, specie la WT 3200, attualmente ancora imbattuta per qualità nonostante la metta sempre a confronto con cose spesso dal prezzo irraggiungibile. Non sempre il difetto dipende dal gruppo ottico, se a volte sgancia il convertitore perchè salta o se è lenta da matti a prendere la toc si, se invece è veloce e non salta mai il discorso cambia, fastidiosi scricchiolii nel suono o rumori strani mischiati alla medioalta danno a intendere che c'è un problema a valle sul convertitore, magari anche solo un condensatore partito, non necessariamente il famigerato cippone stracostoso, comunque da verificare, il costo per la riparazione del convertitore se soli componenti comuni non supera di solito i 100 euro, più che altro è la scocciatura di dover ascoltare come suona ogni volta che si sostituisce qualcosa, se è il cippone invece, siamo in balia della casa madre e difficilmente se è di qualità stiamo sotto i 300 euro (con un lavoro ben fatto).

Consiglio sempre di utilizzare al posto di un cd integrato, meccanica e convertitore separati che oltre a dare la possibilità di ottenere un suono migliore, dà maggiore affidabilità, ogni parte ha la sua alimentazione dedicata ed è piu' facile up-gradare.

Il carrello del cd non si apre più? Nulla di allarmante, è solo la cinghietta di comando che pattina sulla puleggia del motore, magari è rimasto tanto tempo fermo e la cinghia si è sagomata con le pulegge, basta sostituirla e, se non c'è da smontare mezzo mondo, con una ventina di euro si fa senza problemi.

Non ho riscontrato ulteriori problemi, ho tribolato molto dietro un Denon 3560 che quando voleva di colpo si fermava e non partiva più (ma sono problemi legati aduna pessima progettazione), alla fine era il motore principale sottodimensionato, ma come si fa dico io a mettere un motorino così penoso su un cd che costava così tanto? Ho risolto mettendoci il motore di un CdR Pioneer che potrebbe tirare un treno, è stata un'impresa ma da allora è stato soprannominato "la corazzata", non si è più fermato!!







I preamplificatori

A valvole o stato solido, sono la parte più robusta dell'impianto.

I valvolari di solito soffiano dopo un po' di anni perchè le valvole si deteriorano, basta alzare il volume al massimo senza segnale in ingresso per capire quanto soffiano,  il soffio ha un guadagno pari al segnale in ingresso quindi al massimo del volume se è inascoltabile tra vento e tempesta vuole dire che sono da sostituire le valvole di pilotaggio, una coppia di buone valvole non supera i 50 euro se poi vogliamo esagerare ce n'è fino ai 400 euro per valvola, per il mio orecchio le Sovtek sono quelle che danno un suono caldo ma non troppo, con un'ottima dinamica, selezionate costano di più ma vale la pena davvero (se si riescono a trovare).

Per gli scrocchii che si avvertono manipolando i controlli invece, basta un poco di disossidante permanente Philips (quello in bomboletta arancione) una spruzzata facendo girare bene il potenziomentro o il commutatore e il problema  è risolto (su quelli vecchi e aperti in metallo), per i Noble e gli Alps in contenitore sigillato invece ci tocca sostituirli, dai 20 ai 50 euro il costo del potenziometro, l'Alps serie blu suona mooolto bene, quindi se vi trovate un noble di quelli neri e lo dovete cambiare (anzi cambiatelo di fisso che suona da schifo), non esitate a far mettere al suo posto l'Alps serie blu 50K logaritmico.

Le scariche in uscita sono segno del deterioramento dei condensatori, probabilmente la vostra elettronica ha più di 10 anni, a questo punto ci vuole una sostituzione radicale di tutti i condensatori presenti nella macchina se volete un ottimo risultato oppure per risparmiare, al massimo solo quelli di uscita e di alimentazione principale.

A volte capita che il pre si ammutolisca di colpo ma è proprio raro, in quel caso è facile che ci abbia mollato uno degli integrati del buffer principale che spesso scaldano come una bistecchiera o semplicemente perchè deteriorati dal tempo, costano poche decine di euro (quelli economici, poi se sono particolari o si desidera metterne di migliori, il discorso cambia parecchio), comunque, se bruciandosi non si tirano dietro ulteriore componentistica, il danno è ridotto e sempre su un solo canale, se diventa muto su entrambi, preoccupatevi, potrebbe aver beccato una botta dalla linea elettrica o un fulmine dalla presa di terra, a quel punto datelo pure per morto!
Amplificatori finali ed integrati

La vostra amplificazione ha più di 10 anni e soffia come il libeccio di fine settembre? Prima che esploda, portatelo da un valido riparatore (me) per sostituire i condensatori di filtro sull'alimentazione, una volta che cominciano a soffiare vuol dire che sono in perdita, da lì alla perforazione e al botto manca poco, specialmente se prediligete volumi elevati.

Una buona prevenzione è sempre la cura migliore, stessa cosa nel caso si sentano ogni tanto degli sparettini negli altoparlati o comunque cose strane come il basso che tende a distorcere e slabbra.

Il costo di queste riparazioni varia in base al tipo, quanti sono, se solo quelli grossi di filtro e dalla capacità dei condensatori, non è quindi possibile quantificare o ipotizzare tale spesa fino a che non si sono reperiti i ricambi.

Sulle amplificazioni di alta qualità ne possiamo trovare fino a 20 per canale oppure solo 2 di capacità abnorme, posso solo dire che gli ultimi che ho preso (2) mi sono costati 300 euro ma ce ne sono anche da 2 euro, la cosa migliore è guardare cosa monta di serie e fare una ricerca in internet dove ormai si trova tutto, per verificarne il costo prima di farlo riparare.

Fate attenzione però a non confondere i disturbi che sentite con gli eventuali scricchiolii e fruscii indotti da eventuali potenziometri d'ingresso nei finali, o da quelli di commutazione e uscita di un integrato, per accertarvene fate sempre le prove ruotandoli e facendoli scattare tutti per vedere se ci sono dei punti in cui i disturbi svaniscono, in tal caso la sezione amplificatrice è a posto e dovete solo ripristinare in comandi di controllo (come descritto precedentemente nei preamplificatori).
Diffusori

Qua viene il bello! Avete presente le sospensioni dei woofers? Quelle stupende e morbide in foam?

Ebbene, che usiate o meno i diffusori provvisti di tali sospensioni, dopo circa 10 anni dovete sostituire le sospensioni poichè il foam è poroso, con il tempo tale porosità aumenta di volume al punto da far perdere compattezza alla sospensione che si sfalda e diventa praticamente purea.

Non sostituirla equivale a buttare via i woofers che senza più sostegno stanno su solo perchè c'è la bobina che appoggia sul giogo del magnete, praticamente come grattare il formaggio finchè la bobina non si danneggia e si brucia portando con se pure il canale dall'amplificatore che lo fa suonare.

Alcuni diffusori utilizzano la sospensione in gomma che però rende il basso meno veloce e più lascivo, nei diffusori Pro la sospensione praticamente non c'è, viene prolungata la membrana con delle ripiegature facendola funzionare come un soffietto, limitandosi a trattare quella parte con della resina che ne impedisce il deterioramento e che la mantiene elastica.

Ci sono molte aziende che si occupano di riconare e riparare altoparlanti, ma mai come in questo caso bisogna stare attenti.

Tutti quelli che ho visto rifare da svariate aziende fino a questo momento, sono da parte mia oggetto di pesanti critiche, non perchè io in qualche modo voglia sembrare migliore, mi limito semplicemente ad analizzare i lavori eseguiti come se il prodotto riparato fosse per me.

Tutti indistintamente hanno la pessima abitudine (per fare in fretta) di togliere la sospensione e rimetterla senza guardare la bobina e il supporto, un woofer con la sospensione andata il più delle volte ha comunque degli strofinamenti sulla bobina che sarebbero da suturare per evitare dannose emissioni irregolari di campo, il supporto della bobina potrebbe avere delle deformazioni causate dal disallineamento che si provoca non avendo più la sospensione che sorregge il tutto, e per completare in bellezza, il parapolvere, che ha il compito di proteggere la bobina e che è incollato al centro dell'altoparlante, viene tagliato via per effettuare la centratura inserendo degli spessori ai 4 lati tra bobina e magnete (AAAAAAAAHHHHHH!!!!!!!!) per poi essere sostituito il più delle volte con uno similare, con enormi bave di collante e centrato un tanto al chilo, più o meno come operare un paziente al cuore con cucchiaio e forchetta!

Dulcis in fundo, i collanti utilizzati cristallizzano o fondono le sospensioni con le membrane, irrigidendo il punto di collegamento più importante tra membrana e sospensione e rendendo irrecuperabili le sospensioni per future sostituzioni.

In definitiva: un lavoro fatto decisamente male......... Costasse poco poi: ho sentito di persone che hanno sborsato 200 euro per rifare 2 woofers e non suonavano più come prima, va bene che poi bisogna comunque rodarli perchè devono cedere le sospensioni nuove, ma che dopo un anno facciano ancora pena è un po' troppo direi!!!!!! Però nel frattempo è scaduto il periodo di garanzia della riparazione , ahahahahahahahahahah,  rido ma dovrei piangere.

Ne rifaccio spesso di sospensioni, ma la qualità resta sempre il mio unico scopo indi... Se possibile utilizzo sospensioni originali o comunque una con le stesse caratteristiche, non asporto "mai" la cupola parapolvere, ho il mio metodo per ricentrare la membrana (che preferisco non divulgare) e non rischio di danneggiare nulla, inoltre ogni volta che devo anche solo sostituire una sospensione su un altoparlante perfettamente funzionante, controllo "tutto" in modo che se lo richiudo sia Perfetto, rifaccio solo in coppia mai un singolo altoparlante di un canale in modo che resti simmetrico e che finito il rodaggio sia come se i diffusori non fossero mai stati riparati, non lascio bave di colla da nessuna parte e a fatica si vede la sostituzione sulle giunte, utilizzo collanti speciali che non cristallizzano e oltre a consentire all'altoparlante di suonare BENE come mamma lo ha fatto, permette, dopo altri 10 anni, di essere nuovamente aperto e rimesso a nuovo.

Tutto ciò per i woofers, capita però a volte di bruciare un medio o un tweeter, in quel caso?

Mai visto un medioalto riparato senza la sostituzione totale della membrana, eppure ne ho aggiustati un sacco, lente da orefice, attrezzatura da orologiaio e una bella base saldante Weller uniti a tanta pazienza e voilà!
Ci va anche un poco di fortuna però, il piu' delle volte gli altoparlanti dei medioalti si rompono sulla bobina all'entrata, lì il filamento fa una piccola ansa in aria che funge quasi da fusibile, è complicato ma con l'attrezzatura giusta si ripara in modo perfetto e nel caso la bobina fosse cotta, si utilizza il supporto originale se ancora buono o si fanno supporto e bobina nuovi.

Questo discorso non è ovviamente valido per i trasduttori a nastro che se si bruciano hanno bisogno di una membrana nuova che volendo è riparabile ma dura poco e perde troppa qualità.