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   Acquistare il nuovo o un buon usato?









Un bel dilemma: compro un componente nuovo o mi indirizzo su un usato che a parità di spesa mi da certamente una qualità molto superiore?

Esistono i pro e contro, come in tutte le cose, ma fortunatamente  in questo caso sono evidenti e la scelta diventa facile, a seconda delle possibilità e delle esigenze.

Come considerare le opzioni e capire quale sarà la soluzione migliore in base a quanto si è deciso di spendere?

Il lato economico ha il suo peso, facile con i numeri capire se conviene o meno comperare l'uno o l'altro: con il nuovo nel momento dell'aquisto subiamo una svalutazione immediata dell'iva, poi c'è una percentuale per il trasporto (mediamente dal 3 al 5%), la percentuale dell'importatore e quella del rivenditore (40/50%), il rimanente importo è anche il valore che successivamente mantiene il componente nel tempo, di conseguenza anche l'importo massimo ottenibile da un rivenditore in caso di reso (su un ulteriore aquisto di maggior valore) e il prezzo di vendita a privato come usato.

Questa valutazione resta poi uguale per le elettroniche hi-end, sia passi un anno che 10, se mantenute in perfette condizioni estetiche e di funzionamento, complete di imballi ed accessori; il prezzo ovviamente è indicativo e riferito al mercato dell'usato tra privati.

I negozianti devono obbligatoriamente tenere un minimo di margine dalla vendita di un usato, è comunque capitale fermo che deve rientrare, quindi mediamente si ritira l'usato a un 40% massimo dal listino, valutando inoltre a quanto è vendibile il prodotto in base al mercato del momento, il venditore può rifiutare di ritirare l'usato a propria discrezione, questo perchè alcuni componenti, per deficienze acustiche o estetiche di progettazione, non verrebbero mai venduti, risultando senza valore.

Il vantaggio della garanzia ormai è andato perduto dato che i migliori professionisti forniscono, sul proprio usato, una garanzia pari a quella del migliore prodotto nuovo, anche se ovviamente invece dei 2 anni previsti per il nuovo, con l'usato si scende a 3 mesi, comunque più che sufficenti per verificarne il perfetto funzionamento.

Ritornando al fattore economico: se si ha una buona disponibilità economica e non si intende sostituire l'impianto in tempi brevi, il nuovo da maggiore soddisfazione, si ha acquistato un prodotto che piace e che non è stato mai toccato da nessuno, poco importa quanto è costato, siamo tranquilli perchè c'è la garanzia e ce lo godiamo, unico neo sono i difetti di produzione del nuovo, una delle cose più brutte che possa colpire un audiofilo, oltre ai problemi di errata progettazione che hanno quasi tutti i prodotti New Entry.

Se il prodotto è nuovo, ingloba insieme ai pregi pure il difetto di non  essere mai stato messo in funzione, quindi se alcuni componenti sono nati difettosi, preparatevi a una lunga trafila di attese al centro di assistenza che dovrà ripristinare la macchina ogni qualvolta si fermerà.

Soprattutto gli apparecchi di nuova concezione soffrono di una malattia che io definisco "il gomito del progettista", perchè? Perchè in fase di progettazione, in questo campo come in tutti gli altri, è quasi impossibile che il prodotto nasca perfetto, c'è  sempre qualcosa che sul progetto funzionava bene ma che in realtà zoppica alla grande, lì il gomito del progettista che comincia a fare male (peccato faccia male solo all'utente), è anche per questo che di solito si acquista la seconda o terza serie di un apparecchio: a ogni serie successiva vengono tolti i i vizi di progettazione dei precedenti, che sono stati causa di enormi disagi e continui interventi di ripristino, a volte  si tratta di difetti leggeri, ma altre di problemi gravi che ne compromettono il corretto funzionamento, se non addirittura irrisolvibili come accade con il DVDA1 della Denon (cinquemila euro rubati a botta).

Per questi motivo non mi azzarderei mai a vendere un prodotto se prima non l'ho massacrato di prove, inoltre solo dopo il rodaggio (500 ore circa) mi azzardo a dare pareri.

Per quanto riguarda l'usato questo problema non sussiste: i vizi, se così li vogliamo chiamare, saltano fuori quasi subito sul nuovo. L'usato, se funzionante, è un acquisto sicuro, avendo  già superato da tempo il rodaggio (se qualcosa doveva romprersi è già stato ripristinata a suo tempo).

Praticamente un buon usato è molto meglio di un nuovo, perlomeno in quanto ad affidabilità, ma solo se è stato revisionato in toto, evitando così eventuali problemi che un usato di un po' di anni può dare, principalmente per i condensatori che dopo qualche anno tendono a deteriorarsi, per il resto, viva l'usato di qualità!

La scelta del nuovo deve essere oculata quanto per l'usato, l'ascolto ne definisce pregi e difetti, ma mentre possiamo ascoltare l'usato già al massimo delle sue proprietà, con il nuovo invece dobbiamo fare i conti con il noioso rodaggio ancora da fare: una macchina non rodata si esprime male e a fatica e spesso al primo ascolto risulta veramente indegna, cominciando a riprodurre e stabilizzarsi come dovrebbe oltre le 200 ore di funzionamento.

Semplificando: è sufficente capire che se già da nuova un'elettronica ci colpisce, dopo il rodaggio suonerà 100 volte meglio e saremo maggiormente gratificati, ciò è da tenere in considerazione per non incorrere in un giudizio affrettato.

Si può confrontare un pre nuovo con uno usato per esempio, solo considerando anche il rodaggio del nuovo, che ne penalizza il suono, mentre l'usato più di quello non darà mai.

Comperando un usato bisogna guardare le condizioni esterne: graffi, ditate, botte negli spigoli ci fanno capire in quante mani sia passato prima di arrivare davanti a noi; le viti non devono essere segnate o vuol dire che e' stato aperto più volte, inoltre, visto che non è un'affettatrice o un furgoncino soggetto all'usura in modo esagerato, deve presentarsi "come mamma l'ha fatto", se si tratta di un amplificatore (in classe A) i due canali devono scaldare uguali o il bias di uno dei due non è a posto, inoltre la temperatura non deve superare la normale soglia di lavoro, il suono deve essere pulito senza ronzii o rumore di fondo. Il consiglio migliore che posso dare è quello di acquistare da un professionista serio, spenderete molto di meno rispetto al nuovo, a pari qualità, e dopo 10 anni se deciderete di sostituirlo o rivenderlo non ci rimettere quasi nulla, dato che il valore intrinseco è quasi lo stesso di quando lo avete aquistato, con il nuovo scordatevelo, la metà è persa all'acquisto, ma è una questione di scelte.

C'è chi non sopporta di avere cose usate da altri e chi invece vuole la libidine all'ultimo grido. Io guardo e aquisto solo ciò che reputo bensuonante, indipendente che sia nuovo o usato.

Se mi piace un'elettronica usata e decido di tenerla, la smonto a zero, la lavo, disinfetto, rimetto a nuovo e magari già che ci sono la upgrado un pochetto, costandomi comunque sempre molto meno di un nuovo che magari riproduce molto peggio.