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La meccanica nel contesto...
   









E' il punto di partenza elettronico, ciò che genera il segnale che successivamente viene trattato dal resto dell'impianto, quindi maggiormente responsabile della qualità che ne segue, essendo a monte di tutto e carburante atto al massimo delle prestazioni.

Ogni meccanica suona a modo suo che lo si creda oppure no, avendo a disposizione un impianto di riferimento (in grado di evidenziare anche la più microscopica differenza) si può chiaramente ascoltare quanto, sostituendo la sola meccanica, diventino palesi,quanto un pugno in faccia, le differenze. Chi afferma il contrario è sordo o non ha mai ascoltato un impianto audio ad alta definizione.

Le variabili che determinano questa differenza sonica tra una meccanica e l'altra sono parecchie.

Ottica: varia per il tipo di lente impiegata, grandezza, materiale e bombatura, il raggio generato ad ogni ottica è diverso e individuale, di conseguenza la lettura delle informazioni risulta differente.

Ampiezza e intensità del raggio sono artefici del dettaglio e dell'estensione della banda agli estremi; di serie, il raggio viene tarato basso di intensità e molto largo, per avere un range di lavoro meno critico penalizzandone però le prestazioni.

Un raggio stretto e maggiormente intenso implica una maggiore difficoltà nella lettura di Cd mal stampati o rovinati, ma è anche cento volte più preciso e bensuonante (modificare è d'obbligo se si vuole un gran risultato).

Lo smorzamento delle vibrazioni, legato al tipo di telaio ed alla meccanica del lettore, è ulteriore parte delle differenze. Alcune meccaniche prediligono lo smorzamento diretto sul disco, quali la Vrds e la Pioneer rovesciata, altre preferiscono invece dedicarsi interamente al telaio magari disaccoppiando totalmente la meccanica, come la Roksan che pare sospesa nel nulla, fino ad arrivare ai telai ultrapesanti con piedi simili a quelli dell'Apollo 13. Lo scopo è comune a tutti i sistemi: impedire che le vibrazioni arrivino al gruppo ottico e deteriorino il segnale in fase di lettura facendo tremolare disco e raggio.

Analizzando tra loro varie macchine, riscontriamo differenze sostanziali anche sul tipo di uscita digitale utilizzato da ognuna e il diverso collegamento, terminazioni comprese.

Wadia li ha quasi tutti, ponendo (per grazia ricevuta) sul digitale elettrico l'accortezza di utilizzare i bnc a 75 Ohm al posto degli rca che sono a 50 Ohm (come fanno quasi tutti penalizzando alla grande le proprie macchine); fortunatamente da un po' di tempo la Wbt produce dei bellissimi e costosissimi rca a pannello a 75 Ohm che vanno alla grande, quindi per chi avesse il convertitore con l'uscita in rca la sostituzione (ove possibile) è d'obbligo per incrementare le prestazioni eliminando il disadattamento di impedenza.

Il digitale ottico è la soluzione peggiore nella maggior parte dei casi  dato che restituisce un suono analitico ma freddo e senza vita (privo di seconde armoniche), il Plastic idem a meno che non si viaggi a clock separato come nel Trascent Audio Synthesis e il variabile Dax, la resa resta comunque nettamente inferiore rispetto a un cavo digitale elettrico di alta qualità.

Consiglio l'uso del cavo ottico solo in alternativa ad altri di diverso tipo se economici.

La meccanica è quindi il cuore pulsante di tutto, come nel corpo umano dove non c'è grado di importanza tra gli organi, tutti rivestono importanza vitale seppure individualmente siano allo stesso tempo primari per il perfetto funzionamento globale.

La meccanica conta e inficia sul risultato esattamente quanto lo può fare il convertitore, il pre o l'amplificazione, trascurarla sarebbe imperdonabile.



La scelta dei componenti per un impianto bensuonante, non a caso, parte dalla meccanica o dai diffusori o al meglio da entrambi, tutto il resto è in loro corrispondenza e non di libera scelta per estetica e/o gusto personale.

In base a come suonano meccanica e diffusori scelti, le restanti elettroniche di pilotaggio devono interfacciarsi perfettamente per portare il segnale da A a B  senza variazioni di sorta, compensando eventuali discrepanze nel trasferimento anzichè crearle.

Chi è in grado di creare una catena audio funzionale,quindi abbastanza esperto, queste cose chiaramente le sa e l'opera è semplice perchè ricorda a memoria il suono di tutte le macchine che ha ascoltato, quindi creare l'incastro perfetto è un gioco da ragazzi.

L'utente medio invece è impossibilitato a seguire lo stesso iter, perchè non ha nessun riferimento o punto di partenza, la soluzione migliore è quella di evitare un fai da te pericoloso e inutilmente dispendioso, come in medicina, anche qui, ci sono gli specialisti a cui affidarsi, se si ha le possibilità.

Bisogna fare molta attenzione però a chi ci si affida, rammentate sempre che sono solo i risultati a definire le capacità di un operatore e mai le cose che dice (ricordate il gatto e la volpe), gli operatori incapaci e disonesti sono ovunque, esattamente come in medicina uno può salvarvi la vita,l'altro togliervela.

Questo paragrafo ha lo scopo di far comprendere l'importanza della meccanica nel contesto dell'impianto, non certamente per istruire al fai da te.

Sono sempre stato convinto che l'utende debba sapere il più possibile quando si pone verso di me, per comprendere e apprezzare meglio la qualità del mio lavoro.

Quasi tutti i rivenditori invece giocano sull'ignoranza (ignorare = non sapere, non come dispregiativo) degli utenti per rifilargli ciò che vogliono e, cosa peggiore, privandoli della fiducia che ci dovrebbe essere tra rivenditore specializzato e cliente.

In modo uguale seppure inverso ho incontrato anche molti utenti convinti di saperne più di me e che per questo motivo potevano tranquillamente starsene a casa loro a pacioccare con la loro rumenta malsuonante e l'insieme delle false certezze concretizzate dalle pagine vuote delle riviste, il rispetto deve essere bilaterale se si vuole creare un clima di fiducia proficuo per entrambi.

Non trascurate ordunque l'importanza della meccanica e delle vostre orecchie, da questo dipende tutto il resto.




Porre cura nell'istallazione aiuta molto: collocate la meccanica su una base smorzante, anche solo una lastra in grafite sospesa su punte o un doppio vetro, migliorerà di molto la pulizia del suono, altrettanto se aggiungerete sopra il lettore una placca che smorzi le vibrazioni trasferite al coperchio, le restanti opzioni sono tutte modifiche da porre internamente e segrete per ogni operatore che ha impiegato anni per evolverle (quindi da retribuire).

Quanto può migliorare di qualità un Cd considerando la meccanica? E in che termini descrivere questo miglioramento?

Un Cd a 44.1Khz, se inciso e letto correttamente, da risultati più che gratificanti in ascolto Hi-end, una meccanica valida restituirà un'infinita quantità di dettagli e un'ambienza tridimensionale ricca di armonici infinitesimali, per questo motivo molti produttori hanno deciso, controcorrente, di continuare a produrre nuove meccaniche dedicate al vecchio formato utilizzando come riferimento la meccanica della Philips Cdm Pro 2 (su cui sto lavorando anche io), ottenendo grandi risultati, guarda caso, la Wadia che elogio tanto, monta la precedente Pro 1.

Di fatto, maggiore è la qualità della meccanica, superiore è anche la qualità estrapolabile dai dati incisi sul Cd, cosa fate poi del segnale che vi esce è ugualmente importante e determinante per ottenere un ottimo risultato.

Evitare quindi di collegare tale meccanica a un convertitore scadente che ne penalizza le proprietà, usando il criterio di utilizzare il SOLO collegamento digitale elettrico che consente un trasferimento ottimale esente da Jitter.

La microdinamica e il dettaglio infinitesimale sono caratteristica principale di una macchina valida, l'apertura del suono deve espandersi in tutta la sua tridimensionalità; una buona macchina di lettura permetterà una buona riproduzione anche del Cd di non eccelsa qualità (rendendone meno evidenti  pregi e difetti della registrazione) e su quelli migliori di trarre una trama più completa e meglio articolata, avvicinando di molto anche il divario qualitativo che c'era prima tra i differenti supporti, con relativi vantaggi, ma attenzione... una migliore capacità di lettura evidenzierà anche i difetti delle registrazioni e se un disco suona male di suo, l'impianto lo restituirà esatamente per ciò che è.

Trarre le dovute conclusioni senza doversi necessariamente fasciare subito la testa è già una buona partenza, per ottimizzare a questo punto non resta che spendere una cifra folle nell'ultima meccanica di riferimento funzionante a batterie nucleari, 5 laser e uscita controllata da un cancello Faac, oppure...

Per chi ha potuto dedicare parche risorse al proprio impianto, non per scelta ma per necessità, la soluzione più prossima e accessibile è una meccanica Wadia Wt 3200 modificata, che con 2500,00 € (modello base) consente un ascolto di totale qualità, mentre per chi può spendere, consiglio di attendere l'uscita del Drive 1 Shat, sempre e comunque accoppiata con i cavi digitali elettrici di riferimento dedicati...